Val Susa - Resistenza nel bosco, due NoTav all'ospedale
La resistenza concreta contro i sondaggi precedenti alla realizzazione del progetto TAV si attiva in zona Coldimosso. Durante le cariche della polizia in due restano a terra, un ragazzo e una signora. I manifestanti li sottraggono alle mani della polizia che vorrebbe portali via per nascondere la propria violenza e orchestrare meglio denunce e referti. Attualmente sono in ospedale a Susa. Il compagno ha la testa spaccata e da poco ha ripreso i sensi, lo stanno trasferendo all'ospedale Molinette di Torino per una possibile emorragia cerebrale. Tutta la zona è militarizzata, ma l'appello è comunque a portare solidarietà e resistenza, ovunque.
E' da una diretta di Radio Blackout che si ha notizia di un presidio/blocco dei camion che portano La Stampa in citta' in solidarieta' ai no tav. I presidianti sono coloro che fino a poco fa hanno tenuto compagnia all'ospedale le molinette al compagno e dj di radio blackout ferito gravemente durante le cariche della polizia questa notte in val di Susa.L'invito e' quello di raggiungere i presidianti perche' bisogna bloccare 2 uscite in Via Giordano Bruno 84
Torino - Blocchi alla distribuzione de La Stampa iin solidarietà con i NoTav
Dopo aver vegliato sul compagno massacrato dalla polizia in valle e aver impedito che la digos lo "visitasse" in ospedale, una trentina di solidali ha bloccato per circa un'ora e mezza l'uscita dei camion che trasportano le copie de La Stampa (di Regime) alle varie edicole e distribuzioni. Solidarietà dimostrata da alcuni presenti, tra cui uno stesso autista e un taxista. L'arrivo della celere in forze ha concesso alle copie della Stampa, voce dei signori del TAV e dei vari potentati torinesi, di continuare il proprio iter di propaganda fino ai cervelli di molti torinesi. Sul posto restano solo alcune scritte, a sottolineare le molte analogie tra sbirri e giornalisti, e a salutare il migliore di essi, Massimo Numa.
Dopo un'ora e mezza circa di picchetto che ha bloccato l'uscita dei camion, intorno alle 2,30 all'arrivo della celere gli attivisti no-tav (in numero oscillante tra i 20 e i 30) hanno liberato l'ingresso della Stampa di via Giordano Bruno 84, dove ci sono le rotative e i giornali escono per essere distribuiti dai corrieri Sui muri dell'edificio sono rimaste alcune scritte.
C'è stata solidarietà da parte di alcuni lavoratori, di cui uno era valsusino, e di un tassista di passaggio che è andato a comprare delle meringhe e le ha portate ai presidianti.
Val Susa. Tre No Tav feriti, uno grave. Cariche e blocchi
Cronache No Tav tra Susa, Torino, Chianocco. Le cariche di Coldimosso - i tre feriti - i blocchi di strade e autostrade I prossimi appuntamenti
Martedì 16 febbraio intorno alla mezzanotte. Questa volta manca un pelo. La trivella piazzata a Coldimosso di Susa, sotto il cavalcavia che oltrepassa l’autostrada viene intercettata dai No Tav, in allerta da ore, che quasi riescono a precederla. Volano manganellate per disperdere i primi arrivati. Seguono lunghe ore di assedio, con le forze dell’ordine e gli addetti alla trivella bersagliati da palle di neve e gavettoni, mentre il tubo per l’acqua viene più volte riposizionato. La mattina successiva sul sito de “La Stampa on line” la solita sequela di falsità: le palle di neve diventano sassi, l’acqua orina.Mercoledì 17 febbraio, ore 17. I No Tav si ritrovano al presidio dell’autoporto a Susa e decidono di fare una passeggiata sino alla trivella. A Torino intanto una cinquantina di No Tav si ritrovano alla stazione di Porta Susa per un presidio informativo. La stazione è blindata.Il corteo partito dall’autoporto arriva alla trivella. Qualche palla di neve e la polizia carica più volte. Cariche feroci. Chi cade viene massacrato. Un ragazzo, Simone, viene più volte colpito, cade. I poliziotti infieriscono su di lui mentre è a terra. Vomita sangue, non riesce più a muovere le gambe. Ad una donna spaccano la faccia infierendo ripetutamente sul volto, una ragazza riporta numerose ferite al capo. Molti altri guadagnano lividi ed escoriazioni.Un No Tav grida ai poliziotti di aver puntato in modo esplicito a Simone e loro gli dicono “sì, quello lo conosciamo”. Già è normale: Simone è anarchico e gli anarchici facilmente si guadagnano le attenzioni delle forze del disordine statale.I tre feriti vengono portati all’ospedale di Susa. La donna viene operata subito, la ragazza ricucita, ma purtroppo la situazione del ragazzo ferito alla testa è più grave. Ha un’emorragia cerebrale, non sente le gambe, vomita. Viene deciso il trasferimento alle Molinette a Torino.Il tam tam No Tav scandisce presto la notizia dei gravi pestaggi di Susa. L’appuntamento è alla rotonda di Chianocco. I No tav bloccano la statale 24, la statale 25 e l’autostrada. Sulla A32 i poliziotti vengono sommersi di urla quando arriva la notizia che sta per arrivare l’ambulanza che porta Simone alle Molinette. In breve spariscono. Una colonna di poliziotti e carabinieri viene intercettata sulla 25 e non gli viene permesso di passare: l’indignazione per quanto è accaduto è altissima. La polizia spara lacrimogeni prima di andarsene. I blocchi terminano intorno a mezzanotte e trenta.Simone arriva alle Molinette ma nemmeno qui viene lasciato in pace. La digos entra nella sala degenze del pronto soccorso. Compagni ed amici di Simone li cacciano con energia e chiamano l’avvocato. La nuova tac effettuata mostra che le sue condizioni restano gravi ma stabili. Simone viene finalmente trasferito in reparto.Alcuni No Tav decidono di bloccare l’uscita dei camion che portano le copie della prima edizione de “La Stampa”, facendo un picchetto all’ingresso, in via Giordano Bruno 84. Quando, un’ora dopo, arriva la celere il presidio si scioglie.A Condove, in gennaio la polizia aveva spaccato il braccio di Maurizio, un No Tav che contestava la trivella, la scorsa settimana, sull’autostrada, qualche manganellata aveva lasciato il segno. Ma a Coldimosso la polizia si è scatenata. In queste ore di attesa e trepidazione per la sorte del compagno ferito, sappiamo meglio quello che abbiamo sempre saputo. I signori del Tav e i loro servitori in divisa non si fermano davanti a niente. Le lunghe ore di blocco in valle sono la risposta di un movimento che resiste e non si fa spaventare dalla violenza legalizzata degli uomini in divisa.Nuovo appuntamento giovedì 18 febbraio alle 11, davanti alla RAI in via Verdi.Mercoledì 24 febbraio ore 17 presidio No Tav, in via Roma, davanti alla sede de “La Stampa”
Scontri e arresti nel centro di Vancouver. Un gruppo di persone vestite di nero hanno protestato contro le Olimpiadi, rompendo le vetrine dei negozi e rovesciano alcune automobili. I manifestanti si sono scontrati con la polizia nei pressi della biblioteca centrale e alcune persone sono state arrestate.
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Le forze dell'ordine erano state avvertite sulla presenza di infiltrati nelle proteste organizzate dall'Orn, l'Olympic resistance network, che si oppone alle Olimpiadi per motivi che vanno dallo spreco di denaro pubblico allo sfruttamento di terre degli aborigeni.
Nuovi scontri a Vancouver dopo quelli che si erano verificati nel corso della cerimonia d’apertura della XXI Olimpiade invernale.
Questa volta la polizia canadese ha arrestato sette persone nel corso di una manifestazione di protesta contro le Olimpiadi.
I manifestanti, alcuni armati di bastoni di metallo, hanno intonato slogan contro le Olimpiadi, distrutto alcune vetrine dei negozi e lanciato oggetti contro la polizia.
Le forze dell’ordine erano state avvertite sulla presenza di “black block”, infiltrati nelle proteste organizzate dall’Orn, l’Olympic resistance network, che si oppone alle Olimpiadi per motivi che vanno dallo spreco di denaro pubblico allo sfruttamento di terre degli aborigeni.
MARTEDI 16 FEBBRAIO 2010 ========================
Una mattinata per gli animali uccisi negli allevamenti da pelliccia e nei laboratori di vivisezione. Due appuntamenti contro due aziende che traggono profitto dalla morte e dalla sofferenza degli animali!
****Ore 8.00-10.00 : Presidio agli uffici di Rinascente Via Washington 70, Milano (metro MM1 Wagner)
La Rinascente continua a non voler rispondere alle richieste di Campagna AIP, continua a trincerarsi dietro al silenzio, continua a vendere i cadaveri di conigli sottofroma di inserti di pelliccia. E' ora di dire basta! Dopo proteste e azioni simboliche ai loro punti vendita andremo a dare il buon giorno ai lavoratori e i dirigenti dell'azienda presso i loro uffici, con una protesta di prima mattina ad accoglierli.
Per info: www.larinascente-vendemorte.net
****Ore 11.00-13.00 - Presidio ai nuovi laboratori di Sanofi Aventis Via Sbodio 14, Milano (zona Lambrate)
Sanofi Aventis è una farmaceutica francese che da sempre ricorre alla vivisezione nei propri laboratori, ma che è anche uno dei maggiori committenti di esperimenti presso Huntingdon Life Sciences. Dentro HLS vengono uccisi per testare qualunque tipo di prodotto 500 animali al giorno e la campagna internazionale Shac continua a premere sulle aziende che lo tengono aperto nonostante una situazione economica distastrosa e sull'orlo della bancarotta. Una di queste è Sanofi Aventis. Saremo davanti ai loro nuovi laboratori milanesi per esprimere il disgusto per qualunque forma di tortura sugli animali!
Di fronte alla mobilitazione partita a Como, ma anche a Brescia e a Mantova per ostacolare il rientro dentro ai Centri delle rivoltose di Corelli, gli uomini di Maroni hanno deciso di anticipare le mosse, “scarcerando” le recluse nel pieno della notte e dribblando così i solidali.
Di nuovo Cie, dunque, per Joy, Debby, Hellen, Florence e Priscilla. Oggi sarebbe dovuto “uscire” pure Mohammed, che come sapete ha preferito uccidersi nella sua cella di San Vittore per evitare di passare ancora sei mesi in gabbia.
Intanto, i solidali che si erano piazzati a Como ad aspettare Joy ed Hellen si stanno muovendo verso il Cie di via Corelli, a Milano, dove è previsto un presidio per le 12. A Torino, invece, l’appuntamento è per le 21 di oggi, di fronte al Cie di corso Brunelleschi.
Non sappiamo se i trasferimenti delle cinque siano ancora in corso o si siano già concludi. Da quello che sappiamo, le destinazioni sono: Milano, per Priscilla; Torino, per Debby; Roma, per Florence ed Hellen; Modena, per Joy.
Ascolta il resoconto della mattinata raccolto questa mattina da Radio Blackout:
Scioperi nei Centri. Parallelamente alle iniziative fuori, stanno partendo anche delle mobilitazioni all’interno dei Centri. A Roma da questa mattina una parte dei reclusi è in sciopero della fame, e pure a Torino - dove il Centro oramai è raddoppiato e dove Abdel Aziz e un altro recluso sono già in lotta da una settimana - si sono uniti alla protesta.
antirazzisti Milano
Con la notizia della deportazione di Hellen e Florence dal carcere diBrescia al CIE di Ponte galeria si chiude il quadro dell'operazione poliziesca iniziata furtivamente in notturna. Tutte le ribelli sono tornate nei luoghi in cui è cominciata la loro odissea. Joy da modena fa sapere che sta bene pur se la aspettano altri sei mesi di reclusione.
Per contro il movimento antirazzista sta cercando di organizzare unarisposta adeguataEccone il quadro: * E' in corso in questo momento un presidio sotto il CIE milanese di viaCorelli. Presenti una cinquantina di solidali. Invitiamo tutti araggiungere il presidio * E' fissata un'iniziativa analoga a Modena a partire dalle 14,30 * La situazione si ripete a Torino, in C.so Brunelleschi alle 21
Nei CIE frattanto, diversi prigionieri a Milano, Torino e Ponte Galeriahanno deciso di unirsi alla protesta iniziando uno sciopero della fame.
nella sera di venerdi 12.2 intorno alle 21.00 una quarantina di antirazzisti hanno portato solidarietà ai reclusi del CIE di corso Brunelleschi a Torino
In particolare l'iniziativa era per salutare Debbie e per sostenere lo sciopero della fame di diversi reclusi, tra cui Aziz, sciopero che sembra stia coinvolgendo vari centri in Italia. C'è stata musica, interventi al microfono, slogan, attacchinaggio, petardi, fuochi artificiali, battitura. Da dentro si sono fatti sentire moltissimo, e hanno bruciato dei materassi come si è visto dalle colonne di fumo che si alzavano. Dopo un'ora circa il presidio si è spostato all'angolo con via Monginevro, perchè adesso è stato completato il raddoppio del centro (da 90 a 180 posti, anche se non è chiaro quanti reclusi ci sono) e le aree nuove sono all'angolo con la suddetta via. Verso le 23 la celere ha iniziato a schierarsi, allora l'impianto è stato ritirato mentre la battitura e gli slogan sono proseguiti. Una parte dei presidianti ha provato a muovere in un mini-corteo intorno al muro di cinta, ma la celere l'ha impedito; ne è derivato un blocco del traffico in via Monginevro per alcuni minuti. Intorno alle 23,45 il presidio si è sciolto.
SABATO 20/02/2010 DALLE 14:00 ALLE 20:00P.zzA CASTELLOCONCERTO CONTRO GLI SGOMBERI:
==>Suoneranno:
_ I Terribili
_ Kutfaces
_ El Tres
_ Mao e i Santa Barba
_ Samuel & Max Casacci (D.J Set Track Subsonica)
cibo e Bar Benefit Inguaiati con la legge.Porta la Tua distro ed il banchetto. Per chi non potrà raggiungerci ci sarà la diretta streamingdi Radio Blackout o sui 105:250 fm -a Torino-
Torino Via Giacomo Medici 121 Lunedì 1° Febbraio 010 Questa mattina è iniziata la demolizione della Boccia Squat (sgomberata Giovedì 28 Gennaio scorso( dove la COALTO IMMOBILIARE SPA costruirà un palazzo.
Nel pomeriggio, un'amante della Boccia Squat ha scattato delle immagini. Numerosi sono stati gli eventi fatti presso la Boccia, di cui ultimo, la presentazione della Nuova autoproduzione Fenix, "il Rogo della Vanità, all'interno del Total Contest Bellavita.
Un saluto ai compagni che hanno fatto la storia della Boccia Squat.