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giovedì 29 luglio 2010

Firenze - In udienza preliminare passa il 270 bis contro gli anarchici

E alla fine, i bastardi ce l'hanno fatta. Nella calura mattutina del 23 luglio, 19 anarchici di Firenze sono stati rinviati a giudizio per associazione sovversiva con finalità di terrorismo. Un'inchiesta allucinante, che processerà in base alla legge anti-terrorismo reati come danneggiamento, imbrattamento, interruzione di pubblico servizio, occupazioni di edifici e iniziative di piazza; il tutto condito dall'accusa di possesso di armi da fuoco mai ritrovate. Un'inchiesta condotta dalla nota inquisitrice di sovversivi Angela Pietroiusti, già responsabile degli arresti degli anarchici pisani (inchieste AntiCORpi e Gruppi d'Affinità). Un'inchiesta in cui questa misera donna sarà affiancata da Giuseppe Quattrocchi, Procuratore Generale di Firenze. Un processo che vedrà, tra le parti civili, l'ex assessore alla Sicurezza Graziano Cioni, firmatario della famigerata ordinanza contro i lavavetri e altre simili. Un processo a Firenze, città nota alle cronache come "la più massonica d'Italia". Un processo su cui si avverte, forte, la pressione dei principali partiti (PD e PdL) e dei loro complici economici. Decisi a tutto pur di realizzare i loro piani: costruire la stazione TAV e il CIE, svendere tutto il patrimonio pubblico, ripulire il centro storico da ogni presenza "indesiderata", sgomberare tutte le occupazioni, siano esse abitative o di lotta. Decisi a mangiarsi la città intera, senza rompicoglioni tra le scatole...

E due parole vanno dette pure sul gup che ha permesso il rinvio a giudizio, Michele Barillaro. L'uomo che, per comunicare ai nostri avvocati la decisione, si è preso giusto il tempo della pausa pranzo, dopo un'intera
mattinata di dibattimento e arringhe. L'uomo che, assieme a due esimii colleghi, ha condannato 13 manifestanti a 7 anni di carcere ciascuno per averle prese a mani nude sotto il consolato americano, durante la manifestazione contro la guerra in Jugoslavia del 13 maggio '99 - quando migliaia di manifestanti vennero caricati dalla polizia a colpi di manganelli, calci del fucile e lacrimogeni ad altezza d'uomo. Barillaro, un servo zelante dello Stato le cui infamie si commentano da sole...

Ed allucinante, pure, è stato il lavoro fatto dai giornali. In particolare La Nazione-Quotidiano Nazionale e il Corriere della Sera, che in due servizi pressoché identici hanno dato pochissimo spazio al rinvio a giudizio, confinandone il ridicolo in due colonnine sbiadite. Ma che in compenso si sono lanciati in una lunga denigrazione contro il presidio dei compagni, colpevoli di spalmare nutella, bere caffé e distribuire volantini sedendo sui gradini di una chiesa. Aiutati, i giornalisti, dai commenti isterici del prete locale e del presidente del consiglio di quartiere Stefano Marmugi. Facendo scivolare la nostra protesta nell'anonimo calderone del cosiddetto Degrado urbano ed invocando (testuali parole) "l'intervento di tutte le forze dell'ordine" in tutte le piazze e soprattutto contro gli anarchici, "un problema che si sposta". A Firenze, insomma, si preannuncia un agosto di polizia...

La prima udienza del processo è stata fissata per il 21 dicembre.

alcuni anarchici processati

domenica 2 maggio 2010

[TO] Processo per direttissima al compagno arrestato durante il corteo del primo maggio!!!

domattina andiamo al processo per direttissima di Save
domani lunedi 3 maggio tribunale di torino aula 59 ore 9 è stato convocato il processo per direttissima a Saverio, compagno arrestato al Primo Maggio per una bandierata al vicequestore Sertorio non è detto che la cosa inizi subito alle 9 comunque sarà a porte aperte

l'invito è a venire dentro e fuori l'aula a portare solidarietà


a causa di questo appuntamento il previsto presidio contro le espulsioni in programma al consolato marocchino di via Belfiore 27 è spostato all'indomani martedi 4 maggio, con inizio alle 10,30



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Torino 1 Maggio 2010

Stampa e Repubblica on line parlano di scontri al corteo. Giustificano l'arresto di un compagno perchè un agente di polizia sarebbe stato "ferito in maniera abbastanza seria alla testa". Le immagini del video evidenziano invece carabinieri che impugnano manganelli al contrario cercando di impedire l'entrata nella piazza dello spezzone anticlericale.

Inoltre al minuto 1 e 05 secondi si vede lo sbirro Gian Maria Sertorio "ferito seriamente alla testa" dopo gli "scontri" risistemarsi il cappello, subito di nuovo operativo in prima fila a fianco ai colleghi.

Cosa giustifica quindi l'arresto del compagno Saverio?

Questa mattina a Torino in Piazza Castello le forze dell'ordine hanno cercato di impedire la libertà di espressione.

Libertà di dissenso. Libertà per Saverio.

Video