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giovedì 8 luglio 2010

Barcellona - Appello e programma per European Squatting Meeting

European squatting meeting
- Programma
-

Il prossimo 17, 18, 19 e 20 di giugno, si terrà una Incontro Europeo sull'Occupazione al “CSO La Forsa” (Avenida de la Fama, 41, Cornella de Llobregat – Barcelona), quindi stiamo contattando diversi gruppi in Europa che sono interessati a partecipare.
Ci piacerebbe che la definizione dei temi trattati sia un processo collettivo. Quindi inviamo una prima proposta del programma sul quale stiamo lavorando. Siamo quindi aperti a suggerimenti e opinioni. E' anche apprezzata qualsiasi forma di diffusione dell'incontro. Se vuoi poster dell'incontro, puoi richiederli dicendo quanti ne vuoi e dove spedirli.

Nello sviluppo del meeting, per rendere semplice la comprensione dei ponenti e il flusso della discussione, sarà disponibile un sistema di interpretazione simultanea. Poi, durante le sessioni cercheremo di apportare alcuni scritti sui differenti aspetti su cui parlare. Se hai qualche testo che pensi possa essere utile, per favore mandalo via mail prima del 1 giugno (per fare fotocopie) a :
jornadaskny010@riseup.net

Per i partecipanti che arrivano da fuori Barcellona, provvederemo ospitalità e cibo vegano ogni giorno, ma ci piacerebbe che tutti gli aspetti riguardanti le infrastrutture venissero considerate da assumersi collettivamente tra i gruppi di lavoro da organizzarsi al momento.

In particolare, nella sessione di Sabato sera sulle differenti lotte che sono state usate dal movimento Squatter come un generatore o come uno strumento di sviluppo, ci piacerebbe conoscere la tua esperienza. Se sei interessato a partecipare all'incontro, contattaci il prima possibile. D'altra parte, se non puoi venire, ma vuoi collaborare, puoi spedire qualsiasi materiale attinente da aggiungere al blog dell'incontro.

Per aggiungerti all'incontro e/o spedire informazioni, puoi contattarci a : jornadaskny010@riseup.net



Programma:

Mercoledì 16 giugno

Arrivo e benvenuto: Cibo, Bere e musica dal vivo (Txaranga)

Giovedì 17 giugno

Programma del mattino


Apertura: Presentazione dei diversi Squat presenti:

Schema di presentazione degli spazi sociali:

Contesto storico: inizio del movimento squatter in Europa
Contesto politico: aspetti legali, repressione e strategie di risposta (contatti e accordi con lo stato, risposta nelle strade, assimilazione degli sgomberi)
Presente e futuro
Connessioni con altre lotte

Ci piacerebbe che ogni collettivo potesse schematizzare tutto questo per essere più facilmente comprensibile.

Programma della sera

Discussione:
Ci piacerebbe esporre le differenti strategie contro la repressione seguite dai differenti spazi e luoghi e i loro effetti a lungo termine: legalizzazioni, accordi, differenti metodi di risposta diretta contro gli sgomberi e i suoi effetti sulle attività dello spazio (come la presenza di bambini, il supporto di gruppi illegali...)

Venerdì 18 giugno

Programma del Mattino

Esposizione di diversi casi particolari di reazione contro gli sgomberi (cerchiamo di non privilegiare una forma su un'altra e di presentare un largo spettro di azioni sufficientemente rappresentative nelle diverse maniere di affrontare l'azione diretta).

Programma della sera

Dibattito: le conseguenze delle differenti reazioni agli sgomberi. Quali gli effetti legali personali e di movimento a lungo termine?

Sabato 19 giugno

Programma del mattino

Colazione e teatro all'aria aperta
Manifestazione

Programma della sera

Presentazione delle differenti lotte che hanno come motore l'occupazione o che l'hanno utilizzata per svilupparsi.

Domenica 20 giugno

Programma del mattino

Discussione-dibattito:
Repressione poliziesca, sviluppo dei diversi metodi repressivi, se esiste a livello europeo una politica comune sull'occupazione e cercare di formare una visione generale da una prospettiva legale europea (comunanze e differenze tra nazioni e aree) Alcuni punti in comune?Stanno usando gli stessi metodi di repressione? (Indurimento delle pene, penalizzazione rinforzata in tutti sensi, condanne a multe pecuniarie, indurimento degli sgomberi, proposte di legalizzazione e ricupero degli spazi...)

Programma della sera

Discussione-dibattito:
Mondo poliziesco: risorse della polizia europea, come ci affetta, quali sono i suoi sviluppi e le sue azioni (DNA, banche dati, schede poliziali degli attivisti, accordi di blocco delle frontiere...)

Conclusioni e proposte per il futuro.

Concerto, beveraggi e saluti.

Le sessioni del mattino e della sera saranno divise in due momenti con una pausa nel mezzo.

Ci sarà interpretazione simultanea, porta una normale radio FM con auricolari per ascoltare l'interpretazione.

Blog:
http://www.faunanocturna.net/press/jornadaseuropeesdokupacio

E-mail:
jornadaskny010@riseup.net

Luogo:

“CSO La Forsa” (Avenida de la Fama, 41, Cornella de Llobregat – Barcellona)




Giornate Europee sull'Occupazione -
Comunicato

Cornellá de Llobregat, Barcellona
17-20 Giugno 2010
C.S.O.
La Forsa ( Av. de la Fama, 41)

L'anno scorso, il trattato
di Lisbona fu adottato definitivamente, fortificando un'Europa liberale
dove i grandi obiettivi sono la crescita economica e la competitività,
la massimizzazione del profitto capitalista come nucleo della crescita:
rafforzamento della moneta unica e dell'economia finanziaria,
ristrutturazione del profitto dei grandi capitali.

Consideriamo
che il processo d'integrazione europea si muove sulla creazione di uno
scenario comune che presenta le seguenti forme:

L'assimilazione e
il recupero delle lotte sociali per rinforzare lo Stato del Capitale.
Indurimento
delle leggi nazionali e internazionali per rinforzare la protezione
della proprietà privata e il profitto delle imprese e come conseguenza
logica una più grande precarizzazione e penalizzazione della povertà.
Perdita dei diritti dei lavoratori, dibattito europeo sulla giornata da
65 ore, esternalizzazione della produzione e sue conseguenze sociali,
economiche, ambientali nel malchiamato terzo mondo.
Limitazione della
libera circolazione delle persone per mantenere il contingente di mano
d'opera economica e disposta a qualsiasi lavoro però impedendo allo
stesso tempo il flusso di idee e persone. Queste restrizioni impediscono
il rafforzamento e la solidarietà tra lotte comuni, per esempio
l'appoggio alle popolazioni migranti (CIE, nuove leggi migratorie...) e
la nostra capacità di risposta di fronte a problemi globali
(contro-summit).

Per questo sentiamo la necessità di rinforzare
tutte le lotte di resistenza che provano a confrontarsi con il sistema
capitalista.
La necessità di incontrare uno strumento di analisi ci
porta a scegliere l'occupazione in sé, da un lato perché nel movimento
confluiscono i punti sopra esposti e dall'altra per il carattere
agglutinatore e trasversale delle lotte. Queste sono quindi delle
giornate per l'analisi collettiva del ruolo dell'occupazione nelle
differenti lotte e il cui obiettivo è generare strumenti che aiutino
ciascun collettivo a ripensare e rafforzare le sue strategie di fronte
ad uno scenario più comune di quello che a volte pensiamo.

Per
quel che riguarda il movimento d'occupazione, crediamo che attualmente
siamo in un punto cruciale che ci dovrebbe portare a revisionare e
valorizzare la occupazione come strumento valido di lotta e analizzare e
approfondire le strategie che si sono usate. Su questo aspetto pensiamo
che sia anche importante rivedere le risposte giuridiche e repressive
delle decisioni prese e come hanno affettato veramente le nostre lotte.
Sono state molto dure le conseguenze legali? Siamo disposti a subire le
condanne? La legalizzazione delle case occupate ha bloccato o fatto
crescere il movimento?

Durante queste giornate ci piacerebbe
approfondire da un lato, i cambi legali, politici e sociali che ci sono
stati in questi anni attorno agli spazi occupati e si valorizzeranno le
differenti strategie che si sono usate nei differenti luoghi così come
le sue conseguenze a corto e largo raggio.

Vogliamo senza dubbio
evitare le facili comparazioni sui temi e contestualizzare le esperienze
di ogni collettivo per creare riferimenti ma non modelli statici.

D'altra
parte, ci piacerebbe dedicare uno spazio durante le giornate alle nuove
leggi internazionali e le strategie poliziesche comuni che possono
affettare tanto l'occupazione come altre lotte.

L'obiettivo è
creare un processo collettivo di apprendimento e non creare nuove
organizzazioni né reti d'intercambio.

Vogliamo fuggire dai
dibattiti autoreferenziali e della comparazione sterile, per sviluppare
una prospettiva che ci aiuti a comprendere uno scenario europeo sempre
più uniforme e interconnesso e ad articolare nuove forme di resistenza.





lunedì 25 gennaio 2010

Torino - Il Velena Squat sgomberato [Aggiornamenti]


SUL TERZO SGOMBERO DEL VELENA SQUAT




Alle 10:30 di questa mattina, lunedi 25 gennaio, due supereroi della digos si sono presentati in solitaria per sgomberare il Velena Squat, rioccupato da 2 giorni per la terza volta in un anno.

Nonostante la neve che continua a cadere, gli occupanti sono saliti sul tetto per resistere allo sgombero.

In circa mezzora corso Chieri 19 si riempe di blindati giunti per aiutare i digos intenti a sfondare la porta senza molto successo.

Mentre gli occupanti sono comodamente seduti sul tetto in compagnia dei ragazzi del TeLOS squat di Saronno, la polizia inizia a scoperchiare pericolosamente parti del tetto facendo volare le tegole sulle macchine parcheggiate di sotto.

Naturalmente la colpa di questi danneggiamenti viene attribuita ai ragazzi sul tetto, accusati di resistenza a pubblico ufficiale.

Un gruppo di solidali nel frattempo ingombra l'ingresso della strada con uno striscione che recita “GIU LE MANI DALLE CASE OCCUPATE”.

La resistenza sul tetto dura tre ore e il presidio di solidarietà cresce di minuto in minuto, mantenendo la strada bloccata. I pompieri giunti con l'autoscala decidono giustamente di andarsene via, senza prestarsi a servigi infami.

Anche questa volta siamo rientrati in una casa completamente abbandonata e in rovina, condannata dal potere alla decadenza.

Ora dei muri che dovrebbero impedirci di entrare rimangono solo macerie.

Dai fogli consegnati all'uscita apprendiamo di essere accusati di occupazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

Questo ennesimo sgombero non scalfisce minimamente la nostra volontà di appropiarci di uno spazio abbandonato da autogestire.

Come recita il muro di corso Chieri 19, il VELENA VIVE E RITORNERÀ.

Velena e TeLOS sui Tetti

Questa sera riunione all'Asilo Squat dalle 19.



Il Velena Squat, rioccupato sabato in corso chieri 19, a Torino, è sotto sgombero da parte delle forze dell'ordine.

Portate solidarietà! Ascoltate radio blackout, 105,250

10.30 - Alcuni digossini provano a guadagnarsi la promozione tentando lo sgombero del Velena. Senza attendere l'arrivo della celere scassinano la porta, ma gli occupanti riescono a salire sul tetto.

10.50 - Arriva la celere

11.00 - Arrivano i primi solidali

11.20 - Arrivano i pompieri con l'autoscala. Non viene ancora piazzata, ma forniscono una scala alla polizia per accedre alla botola e al tetto dall'interno. I 5 occupanti resistono sul tetto sotto una forte nevicata.

11.30 - I pompieri si accingono a piazzare delle corde sul tetto, la neve rende il tetto un luogo pericoloso. Gli sbirri smontano le tegole da sotto i piedi degli occupanti.

12.00/13.00 - I solidali bloccano per circa un'ora c.so Chieri frapposti a un cordone di forze dell'ordine

13.45 - Gli occupanti scendono dal tetto, nessuno verrà trattenuto o portato in questura. Si scioglie il presidio.

Seguiranno iniziative...






domenica 24 gennaio 2010

23/1/010 : Rioccupato il Velena Squat


Nella tarda serata di Sabato 23 Gennaio 010 é stato Rioccupato il Velena. occupato per la prima volta il 28 Febbraio 2009 sgomberato il 25 Marzo 2009 rioccupato Giovedì 16 Aprile '09 e risgomberato Martedì 20 Ottobre '09.
Da quest'oggi potrete passare al Velena e ritrovare i vecchi amici, dove tutti i giorni si svolgeranno i lavori di ristrutturazione. Per questa settimana, come da tradizione "Torinese" tutti gli appuntamenti fissi dell'Asilo, Barocchio e Mezcal verranno spostati presso la nuova rioccupazione. Velena Squat

Corso Chieri, 19
10132 Torino TO

angolo corso Casale Mezzi pubblici che passano in zona: Bus da Stazione Porta Nuova 61, 68 altro bus che passa in zona: 30, 54, 66

velena rioccupato

venerdì 6 novembre 2009

Torino - Vogliono sgomberare l'Asilo Squat

Lo sgombero dell'Asilo Occupato di Via Alessandria è stato deciso. Non si tratta ormai di sapere più se ma solo quando. Alcune voci dai palazzi del potere affermano si tratti solo di una questione di comodità, se cioè eseguire lo sgombero nelle prossime giornate oppure agire di sorpresa tra qualche settimana, finita la canea mediatica di questi giorni.

Fatto sta che la decisione è stata presa: un altro pezzo di città libera viene sacrificato da Chiamparino per zittire una destra sempre più idrofoba ed assetata di repressione. Repressione che il sindaco ha sempre pubblicamente evocato e sostenuto a sua volta, sia chiaro.

Viene invocato, da entrambi gli schieramenti politici, ed all'unanimità, “il ripristino della legalità”. La stessa legalità che viene bellamente ignorata in Sala Rossa, quando si tratta di intervenire contro il lavoro nero, le case affittate per centinaia di euro ai poveri ed agli stranieri senza alcuno straccio di contratto), il mancato rispetto delle leggi di sicurezza sul lavoro che ogni giorno mietono decine di vittime tra morti e feriti.

Per tutto questo c'è tempo. Invece, quando si tratta di una libera esperienza di autogestione ecco allora che la sete di legalità scatena un'ansia incontenibile tra i potenti che corrono subito ad invocare repressione, arresti e manganellate.

Si vogliono cancellare 14 anni di autogestione a Porta Palazzo per mascherare le vere magagne di una Torino sull'orlo del collasso: disoccupazione crescente, debiti miliardari per la kermesse olimpica, strade e piazze militarizzate per reprimere con la violenza il malcontento sempre più diffuso e dilagante.

Lo sgombero dell'Asilo Occupato si prefigge come uno dei tanti fallimenti di una giunta di sinistra che dopo aver depauperato la città per conto dei padroni delle olimpiadi (gli stessi che prima dominavano le ferriere), ed aver aperto la strada al disastro ecologico del TAV, ora si appresta a voler consegnare alla destra fascista una città “ripulita” dei pochi che ancora osavano andare in piazza a smascherare i nuovi fascisti, ormai sempre meno paurosi di mostrarsi in pubblico.

Fermiamo le fasulle pretese legalitarie di un potere corrotto e nocivo!

Impediamo lo sgombero dell'Asilo Occupato, non permettiamogli di reprimere un'esperienza di autogestione.

Orecchie ed occhi ben aperti per le iniziative di risposta che ci saranno a breve!

Sabato 7 novembre ore 11 assemblea aperta all'asilosquat
ore 13 dal Balon corteo in quartiere

Gli occupanti dell'Asilosquat
Via Alessandria 12

giovedì 22 ottobre 2009

Torino - Il nulla avanza. Ora inizia ad essere troppo, è ora di riciclarlo! | Sullo sgombero del Velena

Nel regno immaginario di Fantàsia, descritto da Ende nel romanzo La storia infinita, il Nulla (das Nichts) è il "non luogo" per eccellenza. Un luogo che è quasi un personaggio: entità fluida in espansione e movimento, avanza inesorabile ed inghiotte porzioni sempre maggiori del regno. Chi si avvicina ai suoi confini sente la spinta irrefrenabile a buttarvisi dentro e solo con un grande sforzo di volontà ci si può allontanare; molti esseri viventi vi si precipitano dentro volontariamente, spinti dalla propria mancanza di speranza. (wikipedia, enciclopedia libera. Per ora)

Torino, ore 6 di un grigio mattino di ottobre nel quartiere Aurora, circoscrizione sette, corso chieri 19, Velena Squat.
Il Nulla è anche qui. Un nuovo sgombero nella repressa t'orino gli ha fatto spazio. Ora avanza sempre più.

Si sono presentati in forze all'alba, nel solito assetto antisommossa per tutelarsi dal freddo, sbirri, carabicchieri e frigos (e oggi ci han dimostrato che la classe con cui picchiano le ragazzine loro, pochi altri l'hanno...), tirando di forza giù dal letto due occupanti.
I compagni dopo una strenua resistenza sul tetto e dopo aver visto svanire le tegole che li sorreggevano hanno optato per scendere e accudire i due amici a quattro zampe che facevano loro compagnia, terminando per ora la seconda esperienza del Velena Squat.
La casa occupata nei pressi di Corso Casale era stata occupata una prima volta il 28 febbraio 09, sgomberata il 25 marzo e rioccupata due settimane dopo, risistemando il tetto lasciato aperto dal violento intervento atto a sgomberarli. Infatti una delle ultime strategie comunali, nel caso di immobile occupato senza alcun progetto di destinazione d'uso da parte del comune, prevede un veloce e immediato sgombero e l'eliminazione del tetto per far marcire così la casa e dissuadere da successive rioccupazioni.

Lo sgombero rientra nel piano di riqualificazione della città paventato un mese fa, in particolare quello della circoscrizione sette, dove sul "territorio" esiste da anni sia l'Asilo Occupato di via alessandria, che l'Askatasuna di corso regina, la caserma occupata dai profughi di Via Bologna, ora la caserma di Via Asti e fino ad oggi il Velena. Nel quartiere però governa il tal signor Ramasso, presidente di circoscrizione e succube del potestà Chiamparino e i suoi accoliti, Mauro Viano tra i primi, che preferiscono dar spazio alla repressione quotidiana per dare una pulita e nuova immagine di quartiere residenziale fighettoStyle, il "Nulla Quartiere" se vogliamo parlare come Ende.
Per cui via al giro di vite, si incomincia con il "restauro" dei vecchi casermoni popolari e industriali, trasformati in loft (vedi tutta la zona intorno al nuovo rumorosissimo cineporto di via cagliari e su cui volendo si possono tirare fuori scheletri da una fabbrica di armadi) venduti a millemila euro per metro quadro, o alla zona Ex Enel venduta alla Lavazza per fare il nuovo polo caffèufficio del gruppo, per ora come sempre abbandonata al NULLA. Riapre il BIG, discoteca storica, a cui è concesso tutto (a differenza degli sporchi squatter, che diversamente dal pubblico della discoteca non votano, non fanno lucro, non sputtanano in cazzate quello che producono, o quasi), loro figli del Nulla possono bloccare la parte pedonale di Corso Brescia e stopparne il traffico per far parcheggiare i giganteschi SUV dei superproduttori dal naso tirato in tripla fila, ruomereggiando tutta notte per cinque notti su sette fino all'alba. Nasce un assurdo decreto antibivacco che obbliga tutti i minimarket stranieri a chiudere prima, del resto non potendo vendere che senso ha rimanere aperti? In realtà il vero non senso è questa nuova legge che impedisce di assaggiare quello che si compra al mercato... ma il Nulla si sa, è assurdo.

Mork, l'inviato di coloro che hanno deciso di distruggere Fantàsia tramite il Nulla, spiega la sua natura: "
Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare, e dimentica i propri sogni, così Il Nulla dilaga, poiché esso è la disperazione che ci circonda. Io ho fatto in modo di aiutarlo, poiché è più facile comandare chi non crede in niente"

Ed è questo ChiampaMork ci vuole imporre, di non credere in niente, per poterci comandare dopo che il Nulla ha dilagato.
Sta a noi bloccarlo, con la fantasia, con i nostri sogni e con l'azione diretta.
Del resto con noi abbiamo l'Auryn, il gioiello dell'infanta imperatrice donato per contrastare il Nulla, e sui cui quattro parole sono incise:
"FA' CIO CHE VUOI"

Ad ogni sgombero, 10 100 1000 occupazioni, sempre solidali con il Velena Squat

Amici di Bastiano Baldassarre Bucci


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