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martedì 29 settembre 2009

MILANO/ROMA CONTRO LE MENZOGNE DE LA RINASCENTE


Quando la verità viene a galla...

MILANO, ORE 15.00: La Rinascente Piazza Duomo

La rabbia nel vedere che l'amministrazione di questi grandi magazzini si fa beffe delle promesse fatte ad AIP, datate 11 maggio 2007 riguardo la policy fur-free, ha radunato Sabato 26 settembre alla Rinascente di Piazza Duomo Milano ben 75 attivisti pronti a ricordare che non bisogna prendere sottogamba la serietà della campagna. Anche se, con questa azienda non ci siamo fatti sentire per due anni, se non con un paio di lettere indirizzate all'amministrazione, con la quale gli ricordavamo gli impegni presi, La Rinascente è sempre stata tenuta d'occhio. Le posizioni de La Rinascente erano ben chiare il 31 gennaio 2009 avrebbe dovuto smettere definitivamente di vedere inserti in pelliccia, ma così non è stato. Lungi da noi scontrarci inutilmente contro un'azienda se mantiene le promessse fatte, ma a quanto pare non gli sono bastati 3 anni di intensa campagna dove vedeva ogni week-end attivisti che presidiavano i loro punti vendita in tutta Italia.



Gli slogan e i discorsi scanditi al megafono hanno accompagnato per ben 3 ore l'entrata dei grandi magazzini, decine e decine di attivisti hanno dato voce a chi non ce l'ha, a chi in questo preciso istante fa avanti indietro nella gabbia aspettando di diventare un prezioso colletto che andrà a guarnire i capi delle prestigiose Griffe e di chi ne copierà il trend, aspettando di realizzare il sorriso di qualche ignaro vanitoso e capriccioso che non sa nemmeno cosa sta comprando. Qualsiasi cifra in denaro versata per ogni indumento, non basterà mai a colmare il vuoto e la solitudine di chi soffre le gioie della moda.

Quello che stiamo aspettando non è più l'ennessima lettera piena di giustificazioni, ma i vostri punti vendita liberi da ogni capo con inserti di pelliccia.






A voi la decisione... La Rinascente vende morte fino alla fine davanti alle sue porte!


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Alle ore 18.15 ci siamo spostati in Corso Matteotti a protestare contro la vendita di pellicce da parte di Escada altro marchio oggetto da boicottaggio internazionale.
www.antifur-campaign.org

MILANO AIP AMAZING TEAM


ROMA, ORE 16.00: La Rinascente Piazza Fiume


Appena arrivati abbiamo verificato nuovamente la presenza di inserti in vero pelo; poco dopo abbiamo parlato col responsabile del punto vendita che, evidentemente preoccupato dalla nostra presenza (circa una trentina di persone) di sabato pomeriggio proprio davanti all'ingresso principale, si è dichiarato disposto a rimuovere i capi incriminati "entro lunedì".

Ovviamente abbiamo continuato la manifestazione, finché non hanno capito che avrebbero dovuto toglierli immediatamente. dopo circa un'ora dal nostro arrivo, infatti, la rinascente di piazza fiume ha deciso di rispettare gli accordi presi a suo tempo... cosa che comunque verificheremo nelle prossime settimane, grazie a nuov* attivist* che lavorano o abitano in zona e si sono offert* di controllare quotidianamente.

Abbiamo infine deciso di passare il resto del pomeriggio volantinando, a coppie, contemporaneamente davanti a tutti i punti vendita del MMFG di Roma... cosa che ha dato fastidio in particolare al direttore di uno dei negozi di via tuscolana, che ha aggredito e minacciato un'attivista. la rumorosa reazione della ragazza ha attirato ancora più passanti interessati al motivo della protesta in corso, tanto da ottenere numerosi consensi e nuove adesioni alla campagna.

lunedì 28 settembre 2009

ROVINATA LA FESTA ALLA RINASCENTE

Allucchettamenti e proteste alla presentazione del profumo D&G

Venerdì 25 settembre a La Rinascente di Piazza Duomo, Milano, era prevista la presenza di Naomi Campbell, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova per la presentazione del nuovo produmo D&G, a cui avrebbero presenziato pure Dolce&Gabbana.
Vista l'inadempienza di Rinascente della politica fur-free e il rilancio di una campagna contro di loro, quale migliore momento per fare sapere a tutti che questa azienda non ha preso seriamente un impegno con AIP e non si sta impegnando a fermare la vendita di cadaveri di animali dentro ai suoi punti vendita?

Anche se non invitati ci siamo presentati pieni di iniziativa e di buoni propositi, oltre che di buone ragioni e di rabbia, per cercare di rovinare la festa a Rinascente. Con un piano che prevedeva due azioni distaccate che però abbiamo dovuto rivedere sul momento, siamo riusciti alla fine ad avere ben tre azioni!

Quando già presso l'entrata principale era stato srotolato un tappeto rosso e si accalcavano alle transenne decine di persone in attesa delle tre modelle, alcuni attivisti di AIP sono riusciti ad entrare nel negozio da un'altra entrata e, distraendo prima le numerose guardie all'ingresso con un diversivo fatto di slogan e cartelli, uno di loro è riuscito ad alluchettarsi ad una maniglia della porta principale, davanti al tappeto rosso. Peccato che i lucchetti tipo "bloster", i più adatti per legare il proprio collo in queste situazioni, necessitino della chiave per la chiusura. Il piano prevedeva la fuga di un altro con le chiavi in mano, ma prevedeva anche di poter fare questa azione all'esterno, con più
possibilità di "smarcare" eventuali ostacolatori. Con dieci guardie
addosso tra gli stand di un grande magazzino era impossibile fuggire più di due minuti o fare altro che lanciare via le chiavi. Così l'allucchettamento è durato solo pochi minuti, dopo di ché tutti gli attivisti che erano entrati sono stati portati fuori passando sul tappeto rosso, in mezzo alla folla e ai giornalisti, dove comunque hanno potuto dare visibilità all'azione.

Pochi minuti dopo scatta la seconda azione: una attivista si incatena ad una delle porte della Rinascente, usando la stessa tecnica del lucchetto al collo (impossibile da segare se non con un flessibile e l'intervento dei pompieri). Questa volta essendo l'azione all'esterno è facile fuggire con le chiavi e "farle sparire"!
Arrivano subito gli altri e scatta il presidio con volantini lanciati,
cartelli, slogan e una ressa di persone che si gira a guardare e scattare foto, con le macchine e le telecamere che avevano preparato per le top-model. La sicurezza della Rinascente è lenta ad intervenire ed è presa alla sprovvista. La protesta riscuote anche una buona approvazione da parte della gente, che prende i volantini e applaude.
Questo allucchettamento è durato almeno 40 minuti, facendo ritardare l'evento, ed è finito quando ormai riuscito nella sua efficacia sono spuntate fuori le chiavi ed è stato aperto il lucchetto.

Poi si alza la musica, arrivano le dive, scattano i flash, tutto sembra tornato alla normalità e all'allegria che dovrebbe contraddisstinguere questi eventi mondani. Ma proprio mentre le tre modelle e Dolce&Gabbana sono sotto i riflettori all'interno del negozio, da una balconata vengono lanciati mucchi di volantini e viene srotolato uno striscione con scritto "Basta Menzogne - Basta Pellicce - Rinascente assassini". Una mossa inaspettata, e ancora una volta la sicurezza viene presa alla sprovvista, mentre le facce si alzano a guardare l'ennesima contestazione alla scelta eticamente inaccettabile della Rinascente.


L'amministratore delegato di Rinascente, Vittorio Radice, era visivamente nervoso e contrariato e ha continuato a cercare giustificazioni e scuse, tergiversando invece sulle nostre richieste concrete e i loro impegni presi pubblicamente.
La dirigenza di Rinascente sa bene quello che vogliamo e questa iniziativa è un modo concreto per far capire che chi non rispetta i patti e continua a lucrare sulla pelle degli animali è dalla parte del torto e non potrà ricevere che disprezzo e rabbia.

Non è più il momento
per le promesse e le scuse:


Basta menzogne
Basta pellicce
dentro Rinascente!